Coronavirus, lavarsi le mani per combattere il diffondersi del virus

Coronavirus, lavarsi le mani per combattere il diffondersi del virus

1. non abusare di gel idroalcolici, ma usare acqua e sapone ogni qualvolta ciò sia possibile

2. evitare di lavarsi le mani con acqua troppo calda, perché potrebbe danneggiare il film idrolipidico della pelle

3. evitare di mangiarsi le unghie e le pellicine, perché potrebbero crearsi micro-ferite che possono costituire la porta di accesso a virus e batteri

4. usare creme idratanti che aiutino la pelle a ritrovare il suo naturale equilibrio, soprattutto se si avverte particolare secchezza delle mani

5. prestare particolare attenzione alle precauzioni citate se si è affetti da patologie dermatologiche, quali la dermatite atopica, che espongono già a maggior rischio di contrarre infezioni.

La pelle è dotata di un eccellente film protettivo naturale che, se intatto, non permette l’ingresso di germi, batteri e virus attraverso i suoi strati. Tale barriera non va alterata  con composti irritanti o con lavaggi eccessivi altrimenti la cute si screpola e perde le sue proprietà protettive. Il coronavirus non penetra attraverso la pelle ma attraverso l’epitelio delle cellule respiratorie , sia chiaro, ma la cute danneggiata facilita altri tipi di infezioni e patologie e le mani sono fra i principali veicoli per trasportare i virus alla bocca, agli occhi e alle mucose”.

Quando lavare le mani?

“Il lavaggio delle mani con acqua e sapone è una abitudine che dovrebbe essere considerata sempre, anche senza questo tipo di emergenza. Le mani  si lavano appena rientrati in casa, prima di mangiare,  dopo avere tossito o starnutito.
Come evitare che la pelle si sensibilizzi dopo  la detersione? “Dopo il lavaggio è indispensabile una adeguata idratazione. La cura delle mani è ancora più importante in queste settimane precauzionali ed è quindi bene anche evitare di mangiare le unghie e le pellicine intorno alle dita per evitare la formazione di infezioni.